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MARTIAL ARTS DAY

LEZIONI |ESIBIZIONI DI ARTI MARZIALI

Domenica 20 ottobre

ORARI DIMOSTRAZIONI

h. 10-13 JUDO,  KENDO, TAEKWONDO - M° NEGRINI, POLISPORTIVA CORASSORI

h. 13-15 AIKIDO  - M° LISCO,  A.S.D AIKIDO CARPI

h. 15-17 WU SHU,  KUNG FU,  TAIJIQUAN - M° ZANNI , A.S.D LA TIGRE BIANCA

h. 17-20 KATORI SHINTO RYU,  JUDO - M° BERTOZZI , POLISPORTIVA GINO NASI

con Polisportiva Gino Nasi di Modena e Polisportiva Corassori di Modena.

Il judo, “via della cedevolezza”, fu creato dal M° Jigoro Kano. Tecnicamente affonda le sue radici tra le antiche scuole di ju jitsu, ma il fondatore l’ha elevato da arte marziale ad un completo sistema educativo.

Due “slogan” rappresentano bene lo spirito del judo: “SEIRYOKU-ZEN’YO” (il massimo rendimento con il minor sforzo o il miglior impiego dell’energia) e “JITA-KYOEI” (tutti insieme per progredire).

Sia dal punto di vista energetico che etico indicano bene la natura e lo scopo di questa disciplina. Il judo è senz'altro da classificare tra gli sport educativi, capace di dare al bambino ed a tutte le età, la possibilità di raggiungere un corretto sviluppo psico-fisico.

Tra tutte le arti marziali è l’unica ad essere Olimpica.

JUDO

Shodan ASD di Reggio Emilia.

Il Daito Ryu Aikijujutsu è un'arte marziale tradizionale giapponese trasmessa per generazioni all'interno della famiglia Takeda.

Il Daito Ryu Aikijujutsu è un patrimonio culturale della classe guerriera giapponese con una lunga storia e tradizione. E’ stato sviluppato come un mezzo di autodifesa contro la violenza non provocata, con il fine ultimo di neutralizzare la violenza, non di causarla.

Questo è uno dei motivi per cui il Daito Ryu si basa sull'utilizzo di forme (kata) per allenarsi nell'arte, ma non include alcun tipo di competizione ufficiale.

Inoltre, il Daito Ryu va oltre la semplice autodifesa, e offre il modo per temprare il proprio corpo e spirito, con l'obiettivo di sviluppare il carattere personale e contribuendo al bene sociale.

DAITO RYU

Con Polisportiva Gino Nasi di Modena.

KATORI SHINTŌ RYŪ è, insieme a Kashima Shintō Ryū , la più antica scuola di arti marziali giapponese registrata storicamente.

I primi documenti risalgono al 1447, ma le origini sono ancora più antiche. Il tempio di Kashima (considerato il simbolo più importante per la cultura del Budō in Giappone) e quello di Katori distano pochi chilometri. 

Katori Shintō Ryū e Kashima Shintō Ryū sono considerate due scuole complementari a cui ci si riferisce sincreticamente come SHINTŌ RYU.

Si tratta essenzialmente di una scuola di spada, ma il programma completo di studi prevede lo studio di tecniche di BO (bastone lungo),  di NAGINATA (alabarda giapponese), di KODACHI (spada corta),  di YARI (lancia giapponese) e di RYŌ TO (spada lunga e corta) nonché lo studio delle tecniche di estrazione (IAI JUTSU).

KATORI

Polisportiva Gino Nasi di Modena.

Il jujitsu è un'arte marziale giapponese il cui nome deriva da jū ("flessibile", "cedevole", "morbido") e jutsu ("arte", "tecnica", "pratica").

Il jūjutsu era praticato dai bushi (guerrieri), che se ne servivano per giungere all'annientamento fisico dei propri avversari, provocandone anche la morte, a mani nude o con armi.

Il jūjutsu è un'arte di difesa personale che basa i suoi principi sulle radici del nome originale giapponese: Hey yo shin kore do, ovvero "Il morbido vince il duro".

Questo è sia un principio tecnico/strategico, che etico/spirituale.

Esistono molte suole antiche e moderne di ju jitsu.

JU JITUSU

Polisportiva Corassori di Modena.

Le tecniche del kendo risalgono agli antichi metodi del KEN-JUTSU (Arte della Spada).

Le tecniche del KEN-JUTSU comportavano diversi fendenti e stoccate miranti ad abbattere l'avversario il più rapidamente possibile.

Questa disciplina, da cruda tecnica per uccidere, si è evoluta nel kendo, una Via (DO) per la ricerca di sé stessi oltre che un'armonica attività psico-fisica per lo sviluppo dell'energia (KI) dell'individuo.

KENDO

Takemeusu Aiki è il nome che O'Sensei Ueshiba diede all'Aikido praticato nell'Ibaraki Dojo di Iwama, un piccolo paese nella prefettura di Ibaraki a Nord di Tokyo, dove il fondatore visse dal 1941 agli ultimi giorni della sua vita nel 1969.

Takemusu Aiki è un concetto, non due semplici parole, e quindi può aprirsi a diverse interpretazioni, ma tutte legate ad un senso di pratica molto marziale delle tecniche di Aikido.

Takemusu Aiki è anche espressione dell'infinita evolvibilità della tecnica partendo dai principi di base legati all'uso del Jo e del Ken (rispettivamente bastone e spada di legno), per arrivare a movimenti e variazioni sempre più belle ed efficaci.

Lo stile di Iwama (Iwama Ryu) è caratterizzato sicuramente da una fortissima impronta formativa legata alla pratica continua delle tecniche (tachiwaza) ed abbinata allo studio delle armi (bukiwaza), che diventano uno strumento fondamentale per l'apprendimento dei principi dell'Aikido, cioè postura, respirazione, equilibrio e movimento del corpo.

AIKIDO: IWAMA RYU